Usura Bancaria

Usura Bancaria

Usura BancariaIl concetto di “usura” e’ solo apparentemente semplice e la definizione che trovo piu’ appropriata e’ la seguente: si definiscono soggetti ad usura i contratti, di qualsiasi tipo essi siano, relativi a prestiti con tassi di interesse non proporzionati alle circostanze del caso.

Evidentemente questa rischia di essere e rimanere soltanto una bella frase. Nella realta’, essa non e’ in grado di definire in modo certo ed inequivocabile quale e’ il momento in cui i tassi di interesse passano da “legittimi” a “usurari”.

Lasciare che il mercato definisca in modo autonomo, contratto per contratto, i tassi di interesse, pone anche altri due tipi di problemi:

  • Generalmente chi chiede prestiti e’ in uno stato di necessita’ e quindi si trova in una situazione di debolezza rispetto a chi, i prestiti, e’ in grado di concedere. Percio’ la trattativa e’ gia’ viziata in partenza e, piu alto e’ il grado di bisogno, che spesso si associa a difficile solvibilita’, piu’ e’ alto il rischio del prestatore, che evidentemente, anche se in buona fede, chiedera’ interessi piu’ alti per compensare il rischio.
  • Il prestatore appartiene alla malavita che ha necessita’ di riciclare denaro sporco e che non ha, spesso, l’obiettivo di ricevere indietro l’ammontare del prestito e degli interessi, ma soltanto quello di appropriarsi dei beni del malcapitato.

In molti paesi, tra cui il nostro, il tasso di usura e’ regolamentato e quindi definito in maniera certa, anche se puo’ variare nel tempo. Inoltre, applicare tassi di usura, e’ un reato di rilevanza penale.

Se tralasciamo, perche’ non di nostra competenza, il problema legato alla  malavita, ci potremmo aspettare che le banche, o non elargiscano prestiti, nel caso in cui ritengano il richiedente inaffidabile, o gli elargiscano rispettando tassi di interesse al di sotto di quello di usura.

Questo, in molti casi e’ vero solamente in apparenza, in quanto il tasso che ci viene proposto e’ soltanto una parte di quello che effettivamente ci verra’ applicato.

La legge dice che nel computo del tasso di interesse effettivo, quello che ci interessa, si deve tenere conto di qualsiasi “spesa aggiuntiva” la banca ci possa imputare relativamente al contratto sottoscritto.

Nella definizione di queste “spese aggiuntive” le banche hanno dimostrato una creativita’ veramente eccezionale e, quindi, non di rado quando andiamo a verificare il tasso effettivo e reale di interesse scopriamo che esso supera il tasso di usura definito per legge per quel periodo.

Dire che le banche abbiano agito in malafede……., possiamo anche pensarlo, ma, anche considerando il fatto che l’usura e’ un reato penale, sono piu’ propenso a credere che i motivi possano essere altri.

Infatti, se in alcuni casi la presenza dell’ usura e’ macroscopicamente visibile e, in questo caso non mi sento di assolvere la banca, in altre, lo sforamento rispetto al tasso concesso e’ veramente limitato nel tempo e di scarsa entita’.

Certo e’ che, se, chi ha redatto il contratto, avesse prestato maggiore attenzione e diligenza nel calcolo complessivo degli interessi richiesti, questa situazione non si sarebbe venuta a creare.

Oggi, pero’, siamo in grado di “aiutare le banche a far si che certi errori non si ripetano”!

Poichè la determinazione del tasso usura ed il suo recupero non è una cosa semplice, consigliamo di affidarsi ad un’assistenza legale specializzata come la nostra, per recuperare quanto non dovuto eppure preteso dalla vostra banca.

Per il recupero degli interessi usurari e per maggiori informazioni sull’argomento contattaci.