Sentenza 21095 del 04/11/2004 della Corte Suprema di Cassazione

La Cassazione conferma che l’Anatocismo, contrariamente alla prassi seguita dalle banche, non poteva essere applicato anche prima del 1999 e quindi le banche non possono sostenere che la prassi di applicare interessi anatocistici fosse diventata di fatto come un comportamento legale.

Infatti nel testo della sentenza sta scritto:

Le clausole di capitalizzazione trimestrale degli interessi configurano violazione del divieto di anatocismo di cui all’articolo 1283 c.c.,non rinvenendosi l’esistenza di usi normativi che soli potrebbero derogare al divieto imposto dalla suddetta norma, neppure nei periodi anteriori al mutamento giurisprudenziale in proposito avvenuto nel 1999, non essendo idonea la contraria interpretazione giurisprudenziale seguita fino ad allora a conferire normatività a una prassi negoziale che si è poi dimostrata essere contra legem.

E’ dunque assolutamente legittima la richiesta, da parte dei clienti delle banche, di rimborso degli interessi anatocistici applicati dalle banche, su tutti i conti storici fin dalla loro apertura.

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