Sentenza 19499 del 16/07/2008 della Corte Suprema di Cassazione

La corte di cassazione si esprime sull’utilizzo dell’interesse legale per ricapitalizzare i crediti non dovuti nel corso degli anni.

Tanto precisato in linea di principio, va qui detto che le vicende che connotarono gli anni 70 e 80, durante i quali il tasso di svalutazione monetaria fu pressochè costantemente superiore a quello degli interessi legali, talora in misura assai rilevante, con una differenza che toccò i 16.1 punti percentuali nel 1980, indussero il legislatore a modificare l’art. 1284 c.c., comma 1, dapprima elevando il tasso degli interessi legali dal 5 al 10% in ragione di armo (L. 26 novembre 1990, n. 353, art. 1), e poi riportandolo al 5% ma stabilendo che esso può essere annualmente modificato dal Ministro del tesoro “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno” (L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 185).

Quindi dovendo ricapitalizzare un pagamento non dovuto del 1980 si applica per 10 anni il tasso al 10% fino al 1990 e poi tassi minori.

Per questo un conto storico degli anni 80 con saldi negativi in quel periodo e quindi soggetto all’applicazione degli interessi anatocistici da parte della banca, con conseguenti versamenti non dovuti da parte del cliente, determina in fase di ricapitalizzazione di questi versamenti non dovuti cifre molto grandi.

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