Ordinanza 338/2009 della Corte Costituzionale del 04/11/2009

Corte Costituzionale, Ordinanza n. 338/2009, in tema di trasparenza delle condizioni previste dai contratti bancari

La corte costituzionale investita da una richiesta del Tribunale di Milano viene chiamata ad esprimersi sulla legittimità costituzione dell’art.4 comma 3 della legge 17 febbraio 1992 n.154 ( Norme per la trasparenza delle operazione e dei servizi bancari e finanziari ) che recita:

Le clausole contrattuali di rinvio agli usi sono nulle e si considerano non apposte.

La corte respinge la richiesta dichiarando la manifesta inammissibilità della questione.
Ovvero il comma è ineccepibile : l’anatocismo è vietato e non si può fare riferimento ad usi ( si è fatto così per anni ) per giustificarlo.

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