Mutui: Sentenza del Tribunale di Padova del 13 maggio 2014

Il Tribunale di Padova, con la sentenza depositata in data 13 maggio 2014 ha avvalorato quanto già stabilito dall’indirizzo della Corte Suprema di Cassazione con la sentenza n. 350 del 2013 per quanto riguarda l’applicazione del combinato disposto degli artt. 644 c.p. e 1815 c.c., secondo comma, secondo cui “ si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promossi o comunque convenuto, a qualunque titolo anche a titolo di interessi moratori”, stabilendo che occorre sommare sia gli interessi corrispettivi che la “sanzione” applicata nella clausola penale al fine di verificare se è stato applicato un tasso di interesse usurario in un contratto di mutuo. Se si dovesse verificare tale ipotesi, allora viene applicata la sanzione della nullità della clausola e nulla è più dovuto, con ripetizione delle somme indebitamente pagate.

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