Legge di stabilità 2014: il divieto di anatocismo e i suoi problemi interpretativi

Cosa dice la Legge di Stabilità 2014 in campo di anatocismo.

Il nuovo testo dell’art. 120, comma 2 del TUB, dispone ora che il CICR nello stabilire le modalità e i criteri per la produzione di interessi nelle operazioni nell’esercizio dell’attività bancaria, debba prevedere che “gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale. La novità assoluta riguarda il testo della lettera b) dell’art. 120, comma 2 TUB, il quale rendendo illegittima la produzione di interessi sugli interessi capitalizzati prevede nuovamente il divieto dell’anatocismo nei rapporti bancari.
La lettera della norma, la sua interpretazione e la sua applicazione ha posto e pone dei dubbi che dovrebbero essere chiariti da un decreto attuativo poiché, nel momento in cui viene “capitalizzato”, l’interesse si fonde con il capitale. Appare alquanto difficoltoso tenere distinti due elementi che, da un lato, si sono aggregati, mentre dall’altro devono essere considerati autonomi come due distinte basi di calcolo. Sul tema in commento, la dottrina non è pacifica: una parte, maggioritaria, ritiene che le banche dovrebbero continuare ad applicare la disciplina pre-riforma, mentre quella minoritaria è dell’avviso che l’innovazione sia già pienamente applicabile ed efficace dal 1° gennaio 2014, senza attendere la disciplina CICR. Si è, quindi, in attesa di un provvedimento da parte del CICR che dirima la questione e dia effettiva applicazione alla riforma attivata con la legge di stabilità 2014.

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