Domande e Risposte

Nella nostra esperienza abbiano potuto notare che fuori dalla Puglia,  nel resto d’Italia diminiusce la conoscenza e la consapevolezza sull’argomento Anatocismo ed aumentano dubbi, incertezze, pregiudizi e a volte veri e propri errori. Vediamo alcune delle domande più frequenti:

L’anatocismo riguarda la mia azienda? Si applica nel mio caso?

L’anatocismo riguarda qualunque conto bancario che abbia operato stabilmente in rosso entro il 2000. La capitalizzazione trimestrale degli interessi era una prassi usata da tutte le banche e su tutti i conti.

In ogni caso, poiché non costa nulla,  vale sempre la pena di chiedere un parere gratuito ad Anatos per avere le risposte desiderate. Potrete quindi sapere se ed in che modo l’anatocismo si applica ai conti dell’azienda o dell’ente pubblico e quanto è possibile recuperare facendo un ricorso.

Ne vale la pena? Oppure mi creo solo dei problemi e per pochi spiccioli?

Le cifre che possono essere recuperate sono legate sia alla durata del conto, sia alla sua esposizione media, sia alla documentazione in possesso  dell’azienda. Sono però importanti gli ordini di grandezza che mi dicono che, ad esempio, per conti ventennali 1991-2011 mediamente esposti per 1 milione di euro la cifra recuperabile è dello stesso ordine di grandezza dell’esposizione  media cioè da 0,5 a 2 milioni di euro. Non ci sembrano spiccioli.

Anche in questo caso, per sciogliere ogni dubbio,  è bene chiedere un parere gratuito ad Anatos : si potrà avere una riposta sia sull’opportunità o meno di avviare una causa sia sul rimborso previsto.

Mi faccio nemiche le banche? Posso avere problemi sugli affidamenti?

Questa remora è più di natura psicologica e riflette una certa sudditanza verso le banche.

Per controbattere questa remora possiamo intanto dire che :

  • Le banche sono tante e non è vero che facciamo cartello tra di loro a meno che non appartengano allo stesso gruppo.
  • Di solito un’azienda medio grande ha più conti e su banche diverse : se si vuole essere molto prudenti si può sempre partire dal conto meno usato e magari meno importante oppure da quello della banca con cui opero meno perché mi fa le condizioni peggiori.    In questo modo il rischio è davvero minimo, ma rende possibile capire e toccare con mano che il recupero degli interessi anatocistici è una realtà.
  • Le cifre recuperate sono ben maggiori di qualunque interesse sugli affidamenti : rinuncio a 1 milione di euro da recuperare per paura che mi aumentino il tasso dell’1% ?

 

Il mio commercialista o il mio avvocato mi ha detto di lasciare perdere

La scarsa conoscenza ed i pregiudizi  (veri o presunti) sull’argomento sono tanto grandi quanto paradossali.

La possibilità di riavere indietro dalle Banche cifre importanti, che a volte possono salvare un’azienda in difficoltà oppure costituire una riserva liquida per nuovi investimenti, è una fortuna che non capita tutti i giorni. Rappresentano un beneficio insperato per l’azienda che commercialisti ed avvocati dovrebbero caldamente consigliare ad ogni azienda per fare davvero l’interesse dell’azienda stessa.

Ci è già purtroppo capitato di conoscere aziende che, pur essendo nelle condizioni, non hanno intrapreso una causa per la restituzione dell’anatocismo, mal consigliate in questo dai propri consulenti ( avvocati, commercialisti, … ) e magari per questo motivo sono poi fallite o andate in amministrazione controllata, mentre avrebbero potuto recuperare milioni o decine di milioni di euro che avrebbero potuto salvare l’azienda.

 

L’azienda sta per fallire : non ci sono più possibilità?

Quando la situazione è molto difficile e l’azienda sta per fallire l’anatocismo può essere un’ultima insperata ancora di salvezza : poter recuperare cifre importanti sugli interessi pagati può radicalmente cambiare la situazione finanziaria di una ditta : passare ad esempio da un debito che non riesco a pagare addirittura ad un credito.

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