Decreto Milleproroghe del 29 Dicembre 2010

All’interno del Decreto Milleproroghe è stata introdotta tra la miriade di articoli, uno specifico articolo con lo scopo di rendere inutile e superata la Sentenza 24418 delle Sezioni Unite della Cassazione del 02/12/2010.

L’articolo incriminato è il 2 quinquies, comma 9 che recita così:

In ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente l’art. 2935 del codice civile si interpreta nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’annotazione stessa. In ogni caso non si fa luogo alla restituzione di importi già versati alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge.

La nostra opinione

Si tratta di un articolo introdotto in fretta e furia all’interno della miriade di articoli del Decreto Milleproroghe di fine anno 2010.

Lo scopo fin troppo evidente era quello, con un espediente che doveva passare in sordina, di superare e vanificare la sentenza 24418 delle Sezioni Unite della Cassazione del 02/12/2010.

Chi ha stilato ed inserito all’ultimo momento questo articolo aveva come scopo primario quello di proteggere gli istituti bancari dalle richieste di restituzione degli interessi anatocistici.

Non potendo intervenire nel merito del diritto del correntista di riavere indietro gli i nteressi anatocistici illegittimamente richiesti dalle banche, la legge cerca di usare l’arma della prescrizione facendola decorrere dall’annotazione stessa.

La chiave dell’articolo sta infatti nel far decorrere la prescrizione “dal giorno dell’annotazione stessa”. In pratica dopo 10 anni dalla data di registrazione sull’Estratto Conto dell’interesse anatocistico questo sarebbe prescritto.

Poiché in teoria e nella pratica dal 22 Aprile 2000 gli interessi anatocistici sono stati legalizzati, e che quindi si parla sempre di interessi anatocistici  ante 22 Aprile 2000 ne deriva, secondo questo articolo, che essendo già passati più di 10 anni tutti  gli interessi anatocistici sarebbero prescritti.

Ma questa asserzione contrasta in modo palese con la sentenza 24418, oltre al fatto che questo articolo è stato fatto “dopo” la sentenza e quindi in conflitto con la stessa.

E’ quindi del tutto probabile che l’articolo in questione venga dichiarato incostituzionale : ci sono richieste in corso su questo a tal proposito.

Nella prassi operativa svariati tribunali italiano nel corso del 2011 hanno emesso sentenze ignorando completamente questo articolo inserito nel Milleproroghe e rifacendosi invece alla sentenza 24418.

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